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2011_DESIN

DESIN / International Competition - Manuela Cifarelli Prize


Location / Milan (MI)_Italy
Year / 2011
Client / Associazione Culturale Manuela Cifarelli + ADI
Type / Competition
Status / Final Phase - Selected project
Design Team / ODA / Monica Merlotti, Federico Novi + Elisa Casati / Consultant: Smartex Srl


Nella progettazione di un nuovo oggetto destinato alle attività inerenti gli ambiti dell’abitare, del lavorare e dell’interattenere è sorta un’immediata riflessione sulle componenti tecnologiche che caratterizzano la quotidianità della gran parte delle persone. Comune denominatore di ogni ambito è senza dubbio il computer, lo strumento tecnologico per eccellenza più utilizzato e diffuso. Il ragionamento alla base dell’idea di progetto è partito dalle considerazioni inerenti gli effetti che il computer produce nelle nostre vite: questi ultimi, nonostante l’incommensurabile valore dello strumento sotto molti punti di vista, non sono però tutti positivi. E’ noto come il computer sia fonte di malesseri fisici e psicofisici. I primi sono conseguenza della postura, statica e spesso poco corretta, la quale viene assunta durante il suo prolungato utilizzo. Gli occhi sono inevitabilmente costretti davanti allo schermo. Ne conseguono facilmente problemi alla schiena, alla vista e conseguentemente alla testa sotto forma di dolori, stanchezza, capogiri e quant’altro. I danni psicofisici traducibili in diverse forme di stress, derivano anche dalla sedentarietà caratteristica peculiare del modo di lavorare attuale. L’aiuto senz’altro vantaggioso per evitare o almeno ridurre tali rischi è la possibilità di concedersi pause cadenzate durante lo svolgimento di attività lavorative o di entertainment. Su ispirazione della Legge 626 sulla sicurezza sul lavoro la quale afferma: “In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l’interruzione […], il lavoratore comunque ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale” nasce l’idea di affiancare all’utilizzo del computer uno strumento che scandisca le pause necessarie al benessere quotidiano.
Il motto relativo al prodotto riprende un’espressione utilizzata nella lingua anglosassone traducibile in “quando è troppo è troppo!”. Compito di EE è infatti prendere l’utente consapevole della scadenza del tempo di lavoro consentito davanti al computer e della necessità di fare una pausa. L’oggetto che meglio si presta a tale funzione è il mouse in quanto elemento in continuo contatto con l’utilizzatore: è stato considerato quindi sia come dispositivo di ricezione che come strumento di comunicazione. Da qui la scelta di utilizzare una sorta di pelle da applicare al proprio mouse in grado di rispondere a tali necessità: attraverso il contatto con la mano EE è in grado di calcolare il tempo trascorso e, una volta superato il massimo stabilito, di comunicare direttamente con l’utente. EE trasmette l’informazione attraverso il progressivo mutamento del proprio colore. Il materiale utilizzato per EE fa parte della nuovissima generazione di tessuti intelligenti, settore oggi in pieno sviluppo: attraverso l’inserimento di elettrodi, sensori, nanocapsule e microchip questi possono interagire con l’utente. Il materiale “time-oriented” è in grado di reagire al calore trasmesso dalla mano mutando il proprio colore in funzione del tempo trascorso.

Ad ogni periodo di attività deve seguirne uno di riposo / Mao Tse-tung

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