2013_SENIOR CITY - ODA / OFFICINA DI ARCHITETTURA -

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2013_SENIOR CITY

SCY / Senior City - International Competition


Location / Cortina D'Ampezzo (BL)_Italy
Year / 2013
Client / Fondazione Cortina D'Ampezzo per anziani ONLUS
Type / Competition
Status / Entry
Design Team / ODA / Federico Novi (Project Leader), Monica Merlotti, Emma Barzotti


Il progetto per la realizzazione della struttura residenziale dedicata ad anziani "Senior City", nasce dall'analisi dei dati volumetrici richiesti, delle esigenze funzionali ed in relazione alla peculiarità del sito che individuano subito un problema di "massa". La volumetria richiesta risulta infatti molto impattante rispetto all'orografia ed il contesto circostante. Tale peculiarità è stata la chiave di lettura del progetto. L'idea è stata innanzitutto quella di "incassare" la struttura (nei limiti imposti dalle altezze massime disponibili). Per mantenere continuità e adeguarsi all'ambiente la copertura è stata realizzata con un tetto giardino completamente fruibile, che funge anche da osservatorio privilegiato a 360 gradi sul contesto. La volumetria come da programma funzionale risultava comunque ancora estremamente densa, pertanto il blocco è stato scavato con operazioni booleiane di sottrazione, realizzando quindi dei volumi "vuoti" in cui sono stati ricavati giardini all'aperto e passaggi coperti verdi. Tale operazione ha permesso di dare respiro al complesso introducendo nodi connettivi estremamente funzionali con prerogativa di fulcri sociali - aggregativi di grande impatto visivo. Il progetto è concepito quindi come un blocco in cui le sottrazioni di volume diventano ora passaggi coperti verdi, corti - giardino a cielo aperto.
Il corpo delle residenze è articolato su tre livelli fuori terra con andamento a ferro di cavallo, sviluppato intorno al giardino centrale tramite ballatoi. Tale conformazione permette di dedicare, e di variare la prospettiva visiva dei singoli appartamenti verso il panorama circostante e di creare l'ingresso più raccolto rispetto all'esterno, rivolto sullo spazio centrale di relazione che al contempo assume la funzione di piazza interna (oasi felice) e luogo aggregativo - sociale.
Le residenze sono costituite da appartamenti con un taglio da circa 50mq netti, completamente fruibili anche da persone disabili. Per ottimizzare le superfici disponibili il terrazzo è stato identificato come prolungamento virtuale del soggiorno e della camera, permettendo di mitigare (in condizione aperta) la separazione netta tra interno ed esterno dell'alloggio, creando quindi una sorta di grande terrazza - appartamento. La localizzazione degli alloggi su tre livelli permetterà come richiesto, di sviluppare il progetto in due stralci costruttivi distinti, realizzando i livelli_01 e livello_02 in un primo momento e lasciando il livello_00 come passaggio verso l'esterno, fino alla sua successiva esecuzione. La struttura così risulterà comunque completamente funzionante. Il blocco delle attività collettive viene realizzato "a ponte" alla stessa quota degli appartamenti al livello_02. Tale conformazione permette di creare uno spazio coperto con funzione d'ingresso (su entrambi i lati del complesso) sia pedonale che carrabile all'occorrenza (soccorso).
Le attività vengono distribuite come una "promenade" visibile verso la piazza centrale attraverso la realizzazione di un percorso filtro tra il blocco ed il ballatoio. Questo accorgimento, come per gli alloggi, permette ad ogni fruitore di identificare e rendere ben visibili le funzioni presenti nel blocco delle attività da ogni angolazione rispetto al centro del complesso. L'ideazione di un doppio filtro permette inoltre di creare una passeggiata ed un luogo di conversazione per gli utilizzatori.
Il sistema connettivo è principalmente costituito da collegamenti orizzontali che ruotano e si dipartono rispetto alla patio centrale ed alla promenade coperta. Una serie di ballatoi di servizio ruotano ad anello e collegano completamente le abitazioni con il corpo delle attività. Un sistema di scale ed ascensori posti in maniera speculare tra appartamenti ed attività completa il collegamento verticale tra i blocchi funzionali. La movimentazione generale crea sempre uno scambio di visuali verso le singole parti dell'edificio, con una percezione comunque diffusa dell'intero complesso. I due nodi principali, il patio e la promenade d'ingresso, sono pensati come "in negativo" ovvero la prima è a verde con isole piene e sedute sagomate, mentre la seconda è pavimentata con isole verdi ricavate. Fa da sfondo a quest'ultima la nicchia in altare come ricavata e scolpita direttamente nella pietra che riveste l'intera parete di sfondo. Completano il complesso il blocco del poliambulatorio integrato con uno spazio dedicato all' accoglienza ed informazione. Il corpo, posto alla stessa quota delle attività (livello_02) segue l'andamento della pensilina a verde che disegna il fronte d'arrivo.
I parcheggi sono stati individuati in tre aree distinte. La prima al livello_02 posti sotto a protezione sotto la pensilina (h.3,60m) d'ingresso, con dedicati un parcheggio per disabili ed uno per le ambulanze, attigui al poliambulatorio. La seconda lungo la striscia d'ingresso che collega il complesso all'accesso, individuato come richiesto, presso il parcheggio esistente posto a nord. La terza area adibita a parcheggio è stata ricavata interrata sotto la striscia d'ingresso, accessibile tramite un sistema di rampe poste lungo i lati perimetrali a nord e sud del complesso. La parte interrata si sviluppa tra i livelli_00 e 01 offrendo oltre ai parcheggi, spazi adibiti a cantine, depositi, magazzini e locali tecnici. Il sistema strutturale è costituito principalmente da un'ossatura costituita da setti e orizzontamenti in c.a. Una maglia di pilastri posti ad hoc, collabora insieme ai corpi scala per sorreggere il blocco delle attività posto a ponte. I tamponamenti saranno realizzati con pacchetti fonoisolanti per rispondere al contenimento dei consumi energetici. Nel caso degli alloggi la ripetitività di questi permetterà di inserire le predisposizioni impiantistiche direttamente nei setti di tamponamento, riducendo drasticamente i tempi d'esecuzione. Il solaio di copertura sarà un tetto giardino praticabile con manto erboso naturale di tipo estensivo.
La struttura sarà dotata di accorgimenti atti a diminuire i costi manutentivi e di fabbisogno, come un sistema di accumulo dell'acqua piovana, la quale renderà "autosufficiente" il sistema d'innaffiamento (microirrigazione) da una parte e fornirà acqua utilizzabile per gli scarichi igienici. Viste le dimensioni della copertura a verde, questa può essere in parte dedicata alla realizzazione di sistemi fotovoltaici per sopperire al fabbisogno elettrico (piani cottura, acqua calda, illuminazione). Il sistema di rivestimento delle abitazioni sarà realizzato con elementi verticali impacchettabili (frangisole verticali) con funzione di controllo dell'illuminazione, realizzati in legno riciclato.

 
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